Maurizio Pesenti

Real Estate & business Coach

Real Estate e credito

Forte esigenza di professionalità e rifiuto della deregolamentazione, difficoltà di dialogo con la politica e il legislatore, e sullo sfondo la speranza che il comparto immobiliare riparta, con l'aiuto della leva fiscale e di quella creditizia. Questi i temi del convegno "Real estate e credito - professionalità e nuovi strumenti per uscire dalla crisi", organizzato da Fiaip, la federazione italiana degli agenti immobiliari e mediatori creditizi professionali, nella sede provinciale di Bergamo in via Milano.
Ezio Maria Reggiani, commercialista e Vicepresidente Fonprofessioni, ha illustrato le misure della Finanziaria per il settore real estate, una coda inerziale rispetto ai più corposi interventi degli anni passati. Dal rinnovamento delle detrazioni fiscali del 36% su manutenzioni e ristrutturazioni, al carattere permanente dell'Iva 10% su questi lavori, al mancato rinnovamento delle agevolazioni fiscali del 55% sugli interventi finalizzati al risparmio energetico, si nota la scarsa attenzione della Finanziaria per il comparto real estate, al quale servirebbero invece misure di stimolo. Ancora al palo la cedolare secca, ossia la tassazione separata dei redditi da locazione, da anni richiesta a gran voce da Fiaip come misura per il rilancio dell'investimento immobiliare e della stessa locazione, promessa da tutti i governi ma puntualmente inattuata per un'immotivata paura di calo del gettito fiscale. Sul piano dei controlli del fisco si rileva come sia attenuata la possibilità per i costruttori di subire accertamenti fiscali per scostamento dei prezzi di vendita dal "valore normale" rilevato dall'Agenzia delle Entrate attraverso la banca dati dell'OMI, l'Osservatorio
del mercato immobiliare dell'Agenzia del Territorio. Preoccupa invece l'anacronismo degli studi di settore, che non fotografano lo stato di crisi del real estate; preoccupa soprattutto l'introduzione del redditometro come parametro incrociato con gli studi di settore, che sono totalmente scollati dalla realtà e falsano la presunzione di reddito dell'Agenzia delle Entrate. Per questo Fiaip sta intervenendo sulla commissione ministeriale che elabora gli studi di settore, per una profonda revisione che li allinei al momento critico del comparto.

Articolo visto: newspages.it

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